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CAMBIAMENTO CLIMATICO IN ZAMBIA

Articolo di Lara volontaria in servizio civile in Zambia

Il tema del cambiamento climatico è uno dei topic più caldi del momento a livello internazionale.

Grazie alla fresca voce di Greta Thunberg, il mondo inizia a vedere e a prendere coscienza di un fenomeno presente, e sottovalutato, da ormai diversi anni.

In questo ultimo periodo mi sono fermata a pensare a quanto mi sembri chiaro, adesso, come il mondo “sviluppato” da cui vengo sia staccato e poco in sintonia con la natura che lo circonda. Conosciamo il problema del Climate Change perché ne abbiamo sentito parlare, ci hanno parlato delle cause e degli effetti, ma tendenzialmente le massime osservazioni concrete di cui siamo stati capaci sono state delle banali: “Non esistono più le mezze stagioni” o “Ormai nevica ogni anno, una volta non era così, e dov’è allora questo surriscaldamento globale?”

Qui in Zambia la sensazione è totalmente stravolta. Non si parla di statistiche, di gradi, di previsioni; si parla di rapporto con la natura che è vita e casa per l’uomo. Ogni persona con cui abbia avuto l’opportunità di scambiare due parole sul tema, è a conoscenza del fenomeno e degli impatti negativi che sta avendo sul territorio e sull’uomo. Il cambiamento climatico si vede infatti dalle piogge che tardano a tornare e sono sempre più scarse, si vede dall’importante siccità che caratterizza ogni stagione secca e dalla mancanza di cibo per uomini ed animali.

In alcune province Zambiane il cibo è terminato; l’ultimo raccolto è stato uno dei più scarsi degli ultimi decenni e sebbene il governo non abbia ancora dichiarato lo stato d’emergenza, sono diversi gli stati Africani confinanti con lo Zambia, a dover affrontare lo stesso problema (Zimbabwe, Malawi, Namibia e Angola hanno infatti già dichiarato lo stato d’emergenza).

A livello nazionale si è consapevoli della scarsità di risorse da poter mettere in atto per far fronte all’impatto del cambiamento climatico (lo Zambia fa infatti parte delle Least Developed Countries: le nazioni con indice di sviluppo più basso); per questo motivo il governo ha aderito alle iniziative delle Nazioni Unite su tale tema ed è stato redatto il National Adaptation Programme of Action (NAPA) per far fronte a tale fenomeno.

È forte la speranza che questo programma non rimanga soltanto sulla carta, ma possa trovare efficacia a livello concreto. È forte anche il desiderio che tutto il mondo possa sentirsi unito in questa presa di coscienza: non si possono più chiudere gli occhi e guardare dall’altra parte, siamo tutti parte di uno stesso pianeta in difficoltà.

Lara Leonardi, volontaria in servizio civile in Zambia

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