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EMPATIA

Articolo di Nicole volontaria in servizio civile in Italia

La fine del servizio civile si avvicina e mi ritrovo a tirare un po’ le somme di questo ultimo anno trascorso in compagnia de L’Africa Chiama e di tutte le persone che fanno parte di questa grande famiglia.

Raccogliere in venti righe tutte le emozioni e sensazioni provate in questi mesi sarebbe impossibile, quindi mi limiterò a parlarvi di come mi sento ora, al termine di questo percorso. In questi giorni ho pensato tanto a come sarà non venire più tutti i giorni in ufficio, non svolgere più le attività che ormai facevano parte della mia routine e non vedere più così spesso gli altri volontari, i bambini del doposcuola e tutti gli altri beneficiari dei nostri progetti qui in Italia.

Non fraintendetemi, continuerò sicuramente a frequentare l’associazione e a seguire le varie iniziative, ma ovviamente queste non faranno parte come adesso della mia quotidianità. Quando un percorso volge al termine è difficile riprendere le abitudini che lo precedevano e io, da fifona che sono, ho sempre avuto paura dei cambiamenti, come in questo caso. Ma la verità è che il servizio civile mi ha riempita di curiosità e ambizioni per il futuro e per questo non posso che ringraziare tutti gli incontri fatti in questi mesi, durante i quali ogni persona mi ha lasciato un pezzetto di sé da portare dentro.

Dire che non ci sono stati dei momenti negativi non sarebbe credibile, penso sia normale non condividere sempre le idee delle persone con cui ti trovi a lavorare ogni giorno per un anno, come penso sia normale sentirsi inadeguati o pensare di non essere all’altezza di affrontare situazioni nuove. Mi piace però pensare che ognuno di questi momenti ha contribuito a farmi crescere e ad acquistare più consapevolezza dell’esperienza che stavo vivendo. Per questo la parola che userei per descrivere il mio anno di servizio civile è empatia, che tradotto letteralmente dal greco significa “sentire dentro”, capacità di comprendere appieno lo stato d’animo altrui e di stabilire con l’altro un legame profondo. Ho imparato ad apprezzare i piccoli momenti e a catturare tutti i sorrisi che le persone mi rivolgevano, cercando sempre di restituirli e facendo spesso uscire la parte più sincera e un po’ pazza di me!

Nicole Stefanini, volontaria in servizio civile in Italia

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