Giulia Chiorrini
Premio “Ho l’Africa nel cuore” alla signora Giuliana Chiorrini, vedova del dott. Carlo Urbani e presidente dell’AICU

Fano – Domenica 2 Ottobre, durante la manifestazione conclusiva della Settimana Africana Regionale (26 sett. –2 ott) è stato consegnato dal presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, il premio “Ho l’Africa nel cuore” alla signora Giuliana Chiorrini, vedova del dott. Carlo Urbani e presidente dell’AICU con progetti di interventi umanitari in Africa.
Di fronte ad un pubblico numeroso proveniente da tutta la regione sono intervenuti dieci rappresentati di Comuni Marchigiani con i rispettivi gonfaloni, il sindaco di Fano Stefano Aguzzi, il senatore Alessandro Forlani per dare risposte alla voce di tanti popoli che, attraverso le parole dei missionari Andrè Volon, p.Tarcizio Pazzaglia e della volontaria Domitilla Foghetti, chiedono giustizia e maggior attenzione ai problemi che affliggono il continente più emarginato.
Italo Nannini, presidente dell’associazione l'AFRICA CHIAMA (tel. 0721 865159) che ha promosso l’iniziativa, ha parlato del Progetto Rainbow a favore degli orfani dell’aids, bambini in difficoltà e ragazzi di strada accolti in una quarantina di Centri in Kenya, Tanzania e Zambia. Ai quattro convegni , alle tre mostre, ai concerti e ad altri eventi hanno preso parte oltre 2000 persone che hanno avuto l’occasione di conoscere meglio la storia, la cultura e i drammi dell’Africa in attesa di amici sinceri per condividere il difficile cammino della liberazione dalla fame, dalla sete, dalla povertà, dall’aids e dalle guerre. La manifestazione, allietata dal coro Gospel “Slave Song” e da quello della Scuola Elementare “F.Gentile”, si è conclusa con il messaggio del Capo dello Stato e con un intervento in video di Valter Veltroni, Sindaco di Roma: due “presenze” molto significative ed incoraggianti che hanno sottolineato “la generosità e la tenacia degli organizzatori che si confrontano quotidianamente con il disagio, la povertà e la sofferenza delle popolazioni del mondo più deboli”.








